Siamo tornati dal Messico. E’ andato tutto bene. I bambini ne hanno fatta una pelle e il sole e il mare turchese e la sabbia bianca e margaritas a gogo e il buffet del villaggio dal quale mi sono staccate ben poche volte…
Bello. Ci voleva.
Però. C’è un però. 8 anni fa quando visitai
Playa del Carmen
per la prima volte ne rimasi incantata. Quella via con i negozietti, i localini…lontano dalla caotica Cancun.
Ritorno e mi ritrovo una città praticamente e totalmente americana.
Starbucks
ad ogni angolo, il paese è diventata una città enorme piena di locali, ristoranti e negozi alla moda.
Ma come? Ma perchè? Ma perchè mi devi mettere 5 Mc Donalds anche qui??? Ma perchè?
Insomma mi si è spezzato il cuore. E in fondo mi sono sentita anche io colpevole di far parte di quella ondata di turismo che se ne va nei villaggi a godersi il mare e basta.
Ve lo devo dire proprio onestamente. Io e l’udt non siamo grandi fans dei villaggioni turistici. Però abbiamo ceduto con i bambini e per i prezzi molto vantaggiosi. Ammettiamolo
All Inclusive
con i bambini piccoli per me è sinonimo di “vacanza figata pazzesca”.
I poveri animatori ci odiano perchè li fulminiamo con lo sguardo non appena cercano di avvicinarsi. Loro fanno anche il loro lavoro eh, però anche se mi lasci in santa pace in spiaggia che non ho nessuna intenzione di fare acquagym in piscina con la musica tamarra a palla, nè di fare la caccia al tesoro sotto il sole cocente. Abbi pietà!
E così la famiglia wwm di solito è estremamente asociale. Anche perchè mentre l’orda americana spalmata di crema di solito passa la sua vacanza in piscina (ma perchè se ne stanno in piscina quando c’è un mare del genere? io davvero ancora non l’ho capito), noi ci arrostiamo per benino in riva al mare.
Mare mare mare e ancora mare.
A questo giro abbiamo aggiunto l’oretta della
SIESTA
. Dopo pranzo si stava un po’ lì a soffocare di caldo e io o l’uomodeltunnel a rotazione ce ne uscivamo con un “meglio portare i BAMBINI in stanza a riposare”.
Eh già.
Tutti in camera al fresco a dormire alla grande!!!
La cultura Maya mi affascina sempre molto. E’ magica. Lo sapevate che il 21 settembre del 2012 è
l’ultimo giorno del calendario Maya
? Inquietante no?
Cosa dovrebbe succedere poi?
SI dice che gli umani dal 1995 fino ad oggi avrebbero dovuto rendersi conto dei danni che hanno inflitto alla terra e dopo il 2012 ci dovrebbe essere un’inversione di atteggiamento. Un cambio radicale per poter salvare la terra.(??)
QUando la guida diceva queste cose a me sono venuti in mente tutti i disastri ecologici e i cataclismi degli ultimi due anni. E un po’ mi fa paura. Ma sono positiva o diciamo che lo devo essere per l’amore che ho per i miei figli.
Altra cosa interessante sono state le miriade di tette rifatte presenti in spiaggia. Ce ne erano di tutti i tipi davvero e credo di aver imparato molto sui vari “modelli”.
E’ dall’anno scorso che sto pensando di rifarmele. Sì sì avete proprio letto bene. VORRE RIFARMI IL SENO.
E so che molte di voi a questo punto stanno già storcendo il naso e urlando “orrore!. A me piacerebbe comunque farmi una seconda e qui è talmente una cosa del tipo “vado a comprare il latte”/”vado a comprarmi due tette” che non è scioccante per niente.
Purtroppo non è che io sia molto il tipo da operazione, post operazione e ho fifa.
Insomma non è proprio una cosa che ho deciso di fare, ma ci sto pensando.
Comunque fatto sta che ormai le spiagge, per lo meno da questa parte del mondo, pullulano di ristrutturazioni e a volte sono proprio ridicole.
Questa vacanza è andata bene. E’ stato bello passare un po’ di tempo tutti e quattro insieme. E penso proprio che lo dovremmo fare più spesso, perchè rigenera tutti. Grandi e piccini.
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Bentornata amica!
Avete fatto bene a godervi il relax del mare ignorando il resto… e comunque la siesta pomeridiana è un must delle vacanze al mare con i pargoli!
OK a questo punto invece che storcere il naso ti propongo una provocazione
(perfida). Perche’ rifarsi il seno si, e i McDonald a Playa de Carmen no? Non e’ in fondo la stessa cosa, mutatis mutandis, un cercare di cambiare cio’ che ci e’ toccato in sorte per un futuro migliore?
posso dirlo? vabbè lo dico … che invidia!
ma che bello leggere di come stai bene. sono davvero contenta per tutti voi!!!
maria grazia
Uffa, ancora sta fissa delle tette nuove!
Missà che le tue amiche USA ti stanno facendo il lavaggio del cervello.
Che invece mi sembra funzioni molto bene leggendo le tue osservazioni sul villaggio
Ma io non credo che il rifarsi le tette abbia a che fare n’è con la distruzione di una cultura n’è con l’intelligenza. Questo discorso sarebbe da aprofondire. Non credo che faro mai un passo del genere ma solo perché ho delle priorità. Ovvero non ho 5 Milan dollari che mi avanzano, e probabilmente non mi avanzeranno mai perché di cose più importanti di due tutte forse ci saranno sempre. Ma non riesco neanche a mettermi in testa che rifarsi il seno o qualsiasi altra parte del corpo sia tanto differente dal volersi tingere i capelli.
Trovo terribile invece che non ci sia qualche legge che limiti a un certo punto la costruzione di villaggi su villaggi turistici. Dovranno porre un limite a un certo punto no???
sono stata spesso da quelle parti e so di cosa parli: tette enormi ed unghie lunghe ai piedi fucsia, sia per vecchie che bambine. Il problema non è una donna che si rifa il seno, il problema sono le ragazzine di 16 anni che se lo sono rifatto prima ancora di completare lo sviluppo e le taglie abnormi che sformano le donne. Se te lo vuoi rifare, fallo. Non stai facendo niente di male. Io non ho mai fatto interventi del genere ma se un giorno vorrò, e potrò, non starò a sentire nessuno, soprattutto quelle che dicono che non lo farebbero mai e poi scopri che lo hanno già fatto. Il problema di Cancun invece è il sesso promiscuo tra adolescenti ubriachi e le ragazzine che tornano a casa con la pancia, senza nessuna memoria della…loro prima volta magari!
scusa, mi sono messa come anonimo, sono http://debbie-lepiccolecose.blogspot.com/
@debbie: il problema degli adolescenti ubriachi e delle teen-mommy è proprio quello degli americani che ovviamente se ne vanno in Messico a “divertirsi”. Questo poi è il periodo dello SPring Break…aprono le gabbie praticamente.
Non te la prendere se critico le tette. E’ solo che conoscendoti mi sembri così carina…
M di Ms!!! Mica me la sono presa nè! No davvero e proprio perchè anche io conosco te. A me anzi fa molto piacere avere commenti a riguardo perchè mi fanno pensare.
avete fatto troppo bene! è la prima volta che scrivo sui tuoi articoli ma ti leggo ormai da tempo! io ho vissuto 5 anni in inghilterra e ora sono di nuovo in patria, sposata e con un figlio di cui sono perdutamente innamorata. Gestisco un blog dove mi diverto a dire la mia sugli accessori da viaggio per bambini.
ti seguirò ancora!
Claudia.
in ritardo,anzi,ritardissimo.faccio in tempo ad augurarti buona pasqua.
poi in sequenza ti dirò che:
la globalizzazione è inevitabile.sta al singolo scegliere cosa comprare,dove andare in vacanza,cosa mangiare.mcdonald mi fa ribrezzo,ma se sei in un posto in cui la cucina locale fa orrore,in cui non sai ne come si pronuncia un piatto,ne puoi individuarne gli ingredienti,be,lui è una certezza.lo stesso triste ipercalorico panino sarà identico a roma,a madrid,a los angeles,ad atene,a pechino,a cancun.
il 2012 spero sia come l’anno 1000.tanto rumore per nulla.
ma spero fortemente in una presa di coscienza dell’umanità.
sulle tette rifatte io sono passata da SFAVOREVOLISSIMA ad una seconda abbondante.ti dirò che non ti cambia la vita,anche perchè ancora faccio a pugni con lo specchio per via di sti 15 kg di lardo in più,ma se perdessi anche solo 8 kg,so che fare shopping mi metterebbe meno l’ansia.l’ho voluto.ho messo via i soldi e l’ho fatto.il preoperatorio dato il livello di ansia è stato sedato con 40 gocce di valium su mia richiesta,(o sarei scappata dalla clinica)poi altre 5 gocce ad intervalli di 15 minuti,per le 2 ore in cui aspettavo il mio turno.
il mio turno…sì,perchè anche qui è come fare la spesa…
2etti di cotto 3 etti a tetta…
mi sono svegliata che sembravo la sorella rincoglionita di robocop.tutta fasciata.15 giorni di dolore.poi sempre meno,fino a scomparire in 40 giorni.poi sono tue.non le senti e non te ne accorgi.
ma ammetto che la mia richiesta di una seconda ha fatto storcere il naso dell’infermiera,che mi vedeva con almeno una taglia e 1/2 in più.ora le darei 1/3 di ragione.ma sono per le cose proporzionate.se sei convinta fallo.il tuo corpo è tuo.solo:affidati ad un medico che ti ispiri davvero fiducia.io in contemporanea ho tolto 2 cisti,e l’equipe è stata splendida.lo rifarei 1000 volte.