Ieri su
Amiche di Fuso
, ho pubblicato una lettera importante e speciale.
Una lettera per mio padre.
Vi avevo già
raccontato
della sua malattia, l’Alzheimer, e di come si fosse trasformato. E di conseguenza di come la nostra vita sia cambiata. Delle sue
lettere e del suo amore
.
Ad ottobre è andato in una casa di cura dove si stanno prendendo cura in modo fantastico di lui e questo passaggio è stato molto molto dura per tutti noi in famiglia.
Non esserci stata in quel momento è stato devastante.
Chi ha avuto in casa malati di Alzheimer può capire come sia difficile. Mio padre poi è molto giovane e la rabbia dentro di me è tanta.
Non è stato facile mettere nero su bianco queste parole ma sono felice di averlo fatto. Ho ricevuto messaggi da tutte le parti, abbracci virtuali e persino vecchi colleghi di mio padre hanno mandato messaggi di affetto. E’ stato uno di quei momenti importanti per me e ora più che mai non vedo l’ora di riabbracciarlo e leggergli questa lettera in persona…
Grazie per il vostro affetto!
Ciao papi, oggi ti scrivo una lettera qui sul blog. Una lettera che leggeranno tutti tranne te.
Si avvicina Natale, cominciano i preparativi e non vedo l’ora di tornare a Milano per vederti. Per vedere come stai. Per sapere se dove sei ora, stai bene. Per abbracciarti finché posso.
Saresti orgoglioso di vedere tutte le cose che scrivo e le cose che creo con il computer. Tu che hai sempre avuto la passione per le cose tecnologiche! Ho preso sicuramente da te…
Ma tu sei sempre stato orgoglioso di tutti e tre, figurati.Da quando questa malattia è arrivata sei cambiato. Sei sempre il mio papà e ti riconosco nelle tue battute accennate, nei tuoi movimenti quando balliamo.
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