Quando il telefono squilla e vedo che è mio marito, spero sempre che mi chiami per dirmi che abbiamo trovato casa.
E’ da praticamente un anno che è in cerca di una casa a San Francisco, sarà mai possibile?
Certo, lui di tempo non ne ha molto per andare in giro e io da qua posso solo guardare su internet e tempestarlo di mail.
Pensavamo di averne trovata una, pareva cosa fatta. “Sì bene vi mando l’application e fine così”. Poi oggi mi dice che “visto che molti sono interessati, aumentano di altri 600 dollari l’affitto”.
No dico, si fa così???
E non stiamo parlando di cifrette…stiamo parlando di un prezzo di partenza di 6000 dollari al mese.
Sì non ho sbagliato a scrivere e non ho aggiunto uno zero per sbaglio.
San Francisco è la città più cara degli Stati Uniti. Un pochino di più di New York, anche perchè la scelta è minore e il mercato degli affitti è poverissimo.
Avremmo trovato la scuola, ma finchè non abbiamo la casa siamo nel limbo.
Dovrebbero venire i traslocatori a fare un preventivo….ma finchè non abbiamo la casa…
Dovrei vendere al Garage Sale tutto il di più…ma finchè non ho una casa e so cosa potermi portare e cosa no….
Dovrei anche partire per l’Italia….ma se non so quando traslochiamo…
Dovrei dovrei dovrei.
E’ tutto fermo.
Già, però noi a fine giugno dobbiamo lasciare la casa.
E giugno è dietro l’angolo!
Non so in realtà se mettermi a piangere o a ridere. Nel profondo so che arriverà la soluzione, ma per ora vago nel tunnel.
Ogni tanto mi prende lo sghiribizzo di sistemare, riordinare, buttare via cose.
Quando sapete di dover traslocare, ogni armadio che aprite viene automaticamente calcolato e visualizzato in uno scatolone. Ogni volta che apro una porta, la mia mente cerca di segnarsi cosa portare e cosa no.
Ogni settimana metto in vendita quel che posso, porto da Salvation Army per donare giochi inusati, vestiti vecchi e qualsiasi altra cianfrusaglia inutile.
Chissà cosa ne sarà di noi e di questa avventura californiana!
Per ora vi saluto ancora dalla calda, caldissimissima Las Vegas.
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