Parto dal post di
Barbaraland
per portare il mio contributo al “problema” dei viaggi lunghi.
Vorrei dare un paio di consigli che si basano esclusivamente sulla mia esperienza con il piccolo SuperT. Ovviamente molto dipende dall’età del bambino e credo che la fase più difficile da gestire vada dai 10 mesi ai 3 anni.
Ma non perdiamoci d’animo: l’organizzazione del viaggio deve cominciare un paio di giorni prima.
Vi suggerisco 2 bagagli a mano: 1 zaino piccolo per i giochi e snacks del bambino (così potrà gestirsi la sua borsa. Inoltre lo zaino è più facile da agganciare ai 2 manici del passeggino) e 1 borsa per voi con cibo, cambi, documenti. Suddividete tutto in diverse buste. Io uso piccole borse di stoffa colorata: una blu per pannolini, crema e body di ricambio; una gialla per i colori, fogli, giochini;una nera per i documenti ecc. Così non devo ribaltare la borsa ogni volta!
1) il CIBO: fino ai 2 anni i bambini in volo non vengono proprio considerati. Niente posto, niente cibo. Calcolate quanti pranzi, cene e merende dovrete affrontare. Preparate una pasta da mettere in un piccolo thermos. Solitamente io opto per la pasta con formaggio molle (per esempio philadelphia) e grana perchè sporca di meno di quella con il sugo (dovete considerare la scomodità nel dare da mangiare al bambino senza posto), è leggera e a SuperT piace molto. Poi mi porto magari del prosciutto cotto, dei pezzettini di grana, dei crackers, dei plasmon, frutta (una banana o una mela già tagliata) e magari un omogeneizzato di frutta o budino.
L’anno scorso SuperT beveva il latte dal biberon sia a colazione che a merenda..quindi considerate di portarvi un biberon pieno e in aereo ve lo fate riscaldare (ATTENZIONE: ci mettono una vita quindi portate il latte per tempo alla hostess di volo o rischiate una crisi di nervi).
2) i GIOCHI: io preparo sempre una sorpresa da scartare. Non deve essere chissà che cosa, ma una cosa nuova che tirerete fuori al momento giusto.
Poi: comprate degli stickers! Funzionano (li potete trovare in qualsiasi negozio di giocattoli o libreria). Sono dei quaderni pieni di figurine da staccare e riattaccare.
Poi: colori (meglio matite o pastelli), fogli bianchi o album da colorare (bastano pochi fogli non portatevi l’enciclopedia).
Un paio di libri non troppo voluminosi. Molto efficaci i libri con dentro i puzzle. 2 in 1!
PER LE MAMME TECNOLOGICHE: IPOD. Ecco cosa dovete fare: caricare un paio di puntate dei Teletubbies, cartoni di Walt Disney o qualsiasi cartone vostro figlio ami, sull’ipod (di qualsiasi tipo), comprate delle minicasse e fate vedere ai bimbi i loro cartoni preferiti. E’ un salvavita! Lo so che magari non amate incollare vostro figlio davanti alla televisione. Avete ragione. Ma qui si tratta di non diventare matte. E se viaggiate sole con vostro figlio e avete bisogno di mangiare, bere e respirare un attimo vi conviene abbassarvi a questa tecnica. Se avete bisogno di sapere come si fa a convertire e a scaricare i film sul vostro IPOD,
scrivetemi
che vi spiego tutto passo per passo.
Quando saranno più grandi e in grado di tenersi le cuffie senza urlare, potranno vedere i film che comunque passano in aereo.
3)BAMBINI COMODI: devono e dovete essere comodi. Vestiteli a strati e portate un paio di calze antiscivolo da mettere al bambino.
4)DORMIRE: Fino ai 2 anni dovete sperare che vi mettano in una bella posizione (chiamate un paio di giorni prima la compagnia aerea!) e che il posto di fianco sia vuoto. Chiedete sempre alla hostess di indicarvi eventualmente posti vuoti così il piccolo o la piccola si possono distendere o giocare sul proprio tavolino. Se no deve dormire in braccio a voi. L’ultima volta mi hanno dato un posto di fronte allo schermo (quello con il divisorio davanti) e mettendo cuscini e coperte per terra sono riuscita a far dormire SuperT ai miei piedi ed è andata benissimo. Non è il massimo ma è preferibile se avete un bambino “grande” e lungo come il mio…e non rischiare crampi alle braccia per tutto il viaggio.
5)RILASSATEVI: ok, sarà un po’ difficile, ma prendersela troppo non aiuta. Sono 9 ore comunque e passano. Ve lo hanno sicuramente già detto in mille lingue: se voi siete nervosi i vostri figli lo sentono e si comportano di conseguenza!
6) FATEVI AIUTARE: se quando dovete scendere dall’aereo dovete recuperare i mille pezzi in giro, le borse, il bambino…fermate il primo passeggero con il viso simpatico (ok non è cosa facile) e chiedete di aiutarvi. Ve lo dice una mamma che vuole sempre fare tutto da sola.
Finalmente siete arrivate a destinazione! Complimenti ce l’avete fatta. Siete distrutte ma con ancora un po’ di adrenalina in corpo. Tenete d’occhio i bambini che avranno voglia di correre ovunque. Resistete ancora un po’. Dovrete affrontare la lunga coda per il controllo dei passaporti e i visti.
Non preoccupatevi per il fuso orario. I bambini prendono subito il ritmo e ora…
BUONE VACANZE A TUTTI!
Che bel post. davvero utile, ne farò tesoro qualora decidessi in futuro di avventurarmi di nuovo su un aereo con i miei figli (l’ultima volta è stato un disastro).
un saluto.
Grazie lisa2007,spero i miei consigli possano servirti in futuro!
in bocca al lupo e buone vacazne..
Complimenti per il blog! ti ho già messo nel mio blogroll (a proposito grazie per il feed). Ho avuto un attimo di tempo e sono venuta a trovarti. I consigli sono molto utili e chiari!! a presto e buona estate! B
sai, la decisione di aprire un blog è partita anche dal tuo post…quindi grazie a te B.! divertiti a più non posso con la tua bambina!
ma io certe volte mi stupisco di quello che leggo… mi stupisco quando in spiaggia vedo poveri bambini di sette mesi condannati a star sotto l’ombrellone con un caldo boia e ogni raggio di sole per loro è una condanna per la loro pelle MOLTO più sensibilie di quanto possiamo pensare…
ma come cavolo vi viene in mente di fare nove ore di aereo con vostro figlio che magari ha meno di due anni “per andare in vacanza” ???!! ma c’è da essere malati e pazzi!! vent’anni fa non c’erano le vacanze dall’altra parte del mondo e le mamme avevano l’intelligenza di stare a casa finchè il figlio non raggiungesse un età quantomeno necessaria a fargli capire cosa gli accade attorno.
in vacanza con i bambini tutti coperti per non farli scottare, così hanno un caldo boia e se li scopri si scottano… MA CREDETE FORSE DI FARE UN FAVORE AI VOSTRI FIGLI??? credete che a ventidue anni vi ringrazieranno perchè quando a due mesi non sapevano ancora di essere nati voi li avete portati dall’altro capo del mondo? parliamoci chiaro, queste cazzo di vacanze a milioni di chilometri di distanza sono SOLO sfizi di genitori VIZIATI e, come dimostra questo post, INCOSCENTI. mia madre quando ero piccola non ci è mai andata in vacanza, e mi ci ha portato la prima volta quando avevo dieci anni, la pelle normale, e quando in bagno ci potevo andare da sola.
le vacanze con i figli piccoli (issimi) se proprio dovete farle fatele a 100 chilometri da casa e andateci in macchina. quando compri un animale ti dicono che sei te che ti devi adattare alle esigenze dell’animale, e non il contrario. SE TE LO DICONO PER GLI ANIMALI, VOI NON LO FATE CON I VOSTRI FIGLI??
i viaggi sono uno stress ESAGERATO e i cambiamenti d’aria sono salutari SOLO da un certo punto in poi. “i bambini prendono subito il ritmo” ….BALLE!! sballare i ritmi di un bambino è una delle PRIME cose da evitare!!
IN VACANZA DALLA PARTE OPPOSTA DEL GLOBO TERRESTRE ANDATECI QUANDO I FIGLI HANNO DODICI ANNI. FARETE UN FAVORE A VOI, A LORO, E A QUELLE COME ME CHE, A DIFFERENZA DI VOI, PENSANO AL BENESSERE DEI FIGLI PRIMA DI TUTTO e soffrono alla vista dei bambini costretti a subire mille angherie solo per colpa dei loro genitori VIZIATI E STUPIDI.
speravo che bastasse il buonsenso a far capire ai genitori certe cose. ma siccome non c’è, proviamo a dirvele, magari non ci avete mai pensato che dal ventre è uscito un bambino e non un cucciolo di labrador…
mamma mia, che commentino … Se posso dire la mia, vorrei ricordare che chi per forza di cose abita a qualche migliaio di km. dalla madre patria, dovrà pur tornare a casa a trovare la famiglia prima o poi. o no ? invece sono totalmente daccordo con il sole e con il caldo. ciao, princess
non capisco cosa possa collegare il discorso del sole con quello dei viaggi…Comunque, personalmente trovo che viaggiare sia un’opportunità incredibile per tutta la famiglia. Sicuramente andare alle Maldive con un bambino di pochi mesi non ha senso (ma chi lo fa?!)….Onestamente non mi sembra giusto dare dei “viziati e stupidi” a genitori che decidono di fare un viaggio…
ma vedi cara “un po’ di cervello” non tutti viaggiano solo per vacanze. Io vivo all’estero e scusa, ma almeno il Natale vorrei passarlo con la mia famiglia in Italia. E, a parte il fatto che il mio pediatra non mi ha mai sconsigliato i viaggi in aereo (2 all’anno!!!!), non mi sento per niente nè stupida nè viziata. Mio figlio non ha ritmi sballati perchè la routine quotidiana anche dopo i viaggi è sempre la stessa e sono sicura che mi ringrazierà per tutto quello che io e suo padre siamo riusciti ad insegnargli vivendo in paesi diversi…
E’ proprio indispensabile andare in giro per il mondo con i bambini?
ma andare in vacanza come si faceva una volta no è?
5 ore di macchina, ti fermi quante volte vuoi,dopo al massimo 8 ore sei in spiaggia!
Prima che nascesse Luca andavo sempre in vacanza in posti diversi, da quando c’è il mio ometto, ho cominciato ad andare nello stesso posto, proprio per non disturbarlo troppo. Siccome vivo in città l’estate la passo in campagna,la mia meta preferita è il salento.
Vado sempre in BeB, lo trovo comodo ed economico poi sono già 5 anni che vado qui
http://www.ulivegrandi.it
i proprietari sono gentilissimi e il posto è veramente carino, e poi vedere Luca divertirsi come un matto non ha prezzo per tutto il resto c’è mastercard, il mio Tarzan!!hihihi..
il mare tra l’altro è a 10 minuti d’auto e l’acqua è stupenda!
certo che, se per lavoro o altro si vive in un’altra nazione… bhè il discorso è diverso.
Ciao Rita, grazie per il passaggio e per la tua testimonianza. Oggi ci sono sempre più famiglie che per necessità devono affrontare lunghe ore di volo per spostarsi.
Questo blog è nato per questo. Per poter portare la mia esperienza, per poter parlare dei miei dubbi e delle mie gioie da madre espatriata. E il viaggio è sempre un grande tema di discussione.
Personalmente penso che 8 ore di macchina, magari nel traffico siano peggio di 9 ore di volo! Ma ognuno ha il suo punto di vista!
un abbraccio
wwm
Siccome ho iniziato la mia esplorazione dal fondo, arrivo a questo post con un po’ di ritardo…
Non ho figli, quindi non mi sento di dare giudizi perentori… Certo, dire ad una persona che è viziata ed incosciente perchè porta il figlio in aereo per tornasene dalla famiglia d’origine, o magari perchè lo sposta da una nazione all’altra per esigenze di lavoro… Bah. Mi sembra decisamente una forzatura.
Quindi: sdrammatizziamo. Mi sa che tu sei una technological mom… ergo, diventerai il mio faro nella notte!
😉
se evitiamo di portare bambini di pochi mesi in agosto in messico a visitare i siti archeologici come ho visto fare (loro erano tedeschi), mi sembra che un viaggio a new york o in un’altra città che disponga di tutto ciò di cui uno può avere bisogno, si possa fare. Se tu preferisci ormai andare in liguria tutte le estati fai tu….e spenderai anche di più sicuramente…mi sembri un po’ frustrata, ke ne dici???? e poi perchè ti interessi a questi discorsi???
se evitiamo di portare bambini di pochi mesi in agosto in messico a visitare i siti archeologici come ho visto fare (loro erano tedeschi), mi sembra che un viaggio a new york o in un’altra città che disponga di tutto ciò di cui uno può avere bisogno, si possa fare. Se tu preferisci ormai andare in liguria tutte le estati fai tu….e spenderai anche di più sicuramente…mi sembri un po’ frustrata, ke ne dici???? e poi perchè ti interessi a questi discorsi???
Rita non è che sei frustrata de piu fatte un bel bicchiere de vino che te passa.
Tu continua a fatte le vacanze a casa che le foto dal mondo te le mando io……
E poi na cosa non ti permettere di dare dello stupido a persone che la pensano diversamente da te ma impara a rispettare le idee altrui… forse quando imparerai a fare questo inizierai a capire anche altre situazioni….e forse prenoterai pure un bel volo….. ciao ……
P.S
non è che per caso hai paura dell’aereo