Cosa vuol dire cambiare casa, città, paese, Stato mediamente ogni 3 anni?
Vuol dire cancellare e ricominciare. Tutto.
E’ tutta una questione di odori, di suoni, di step da affrontare. Mi sveglio la mattina in una casa che non sento mia. In un luogo che ogni giorno cerco di studiare, memorizzare, rendere familiare.
L’odore di casa non è ancora l’odore di “casa mia”. I suoni sono ancora tutti da categorizzare.
Ogni giorno un piccolo pezzo di nuova vita viene elaborata per diventare la nostra vita.
La passeggiata da casa al parchetto diventa ogni giorno più la “nostra passeggiata”.
Per ora il raggio di esplorazione è molto limitato. Ogni settimana mi prefiggo un obiettivo.
Questa settimana è quella di andare al parco giochi per conoscere altre persone.
Sembrano tutte cose così semplici e banali….E invece per me è come superare ogni giorno una piccola paura. La paura di stare al parchetto con SuperT e sentirmi sola perchè tutte le mamme sono insieme, sono amiche che si incontrano e che non ti vedono. Non vedono quanto cerchi un loro sguardo, un loro sorriso per poter darmi il coraggio di parlare. In questa lingua che non sento mia.
A volte ci riesco. Stamattina ho anche incontrato forse l’unica italiana del circondato. Una mezza matta ma davvero molto gentile. E mi basta questo per trasformare la mia giornata in un successo.
Oggi, presa dall’entusiasmo, ho anche fissato una visita da un ginecologo.
Poi io e SuperT torniamo a casa. Mangiamo e ci addormentiamo abbracciati. Il pomeriggio è più lungo. Diventa buio presto e non me la sento ancora di uscire col buio. E quindi stiamo a casa e aspetto con ansia il rumore delle chiavi nella fessatura che annuncia l’arrivo a casa dell’uomodeltunnel.
Vorrei vedere questa bella casa grande piena di amici. Con tutta la mia famiglia. Tutti sul divano, intorno alla piscina. Le case grandi sono fatte per questo. Per avere gente in casa.
Adesso mi sembra così vuota che mi lascia un groppone perenne in gola.
Lascio i pochi giochi di SUperT sparsi ovunque. Non li metto a posto. Quei pochi giochi che sono riuscita a mettere in valigia. E penso che davvero i bambini hanno bisogno di pochissimo per poter giocare. Probabilmente non si ricorda neanche di tutti quelli che forse arriveranno domani…
Ricominciare in un posto nuovo vuol dire ricreare il proprio mondo, quello che ti porti dentro. Vuol dire alzarsi la mattina e dire a se stessi “Ce la puoi fare”, quando forse ogni tanto vorresti farti un bel pianto.
Ma io lo so che l’inizio è sempre difficile. E per fortuna ogni mattina mi viene regalato un bel sorriso dal mio SuperT e allora…via si va avanti!
Secondo me (banalmente, forse) il punto è che noi, da qui, vediamo solo il bello, l’interessante di una vita “itinerante”, mentre tu, da dentro, vivi tutto (ma credo non solo ) il difficile…
Forse se riesci diciamo ad estraniarti, a vedere “da fuori” quanto tutto questo arricchisce voi, ma soprattutto SuperT, il groppone si scioglie un po’…
Buona giornata!
…un abbraccio grosso e sincero…tu sei forte e hai una famiglia adorabile che ti sostiene con sguardi e abbracci, ma ogni tanto un pianto liberatorio può restituire un sorriso e farti affrontare le incertezze con maggiore carica…l’importante è sapere di non essere soli, e tu non lo sei…
Sascha
ti sono molto vicina in questi giorni, sono i momenti più difficili, perchè ormai sei arrivata a destinazione e tutto è da costruire, ma pensa che le giornate che stai costruendo diventeranno i ricordi dell’infanzia di superT e per questo ogni giorno è importante.
Se avessi le braccia abbastanza lunghe ti stringerei forte (non è un avance). Sono gli ormoni della gravidanza che ti rendono un po’ così crepuscolare. Sei bravissima e coraggiosissima, ci sono mamme che non vanno neanche a Pinarella di Cervia al mare da sole con un figlio. Hanno paura. Tu sei un mito! xxxp
sei una grande donna, ed è per questo che puoi farti tutti i pianti che vuoi.
Piangi nei nostri caldi abbracci virtuali e poi godi della ricchezza che questa vita ti puo’ dare.
se ti va di piangere piangi e poi un bel sorriso e tutto passa!!!
so cosa vuoi dire, con odori, suoni, cosa significa aver paura, come affrotnare la giornata, come potersi avvicinare a qualcuno e poi…
ti sono molto vicina, molto piu’ di quanto tu possa immaginare!!
un abbraccio forte, dolcissima !!
ps : se vuoi idee per arredare con poco e niente una casa e renderla accogliente chiedi e ti sarà dato!!
;))
Non sono affatto cose banali. Sei una donna molto coraggiosa. In gravidanza poi ci si sente molto vulnerabili e tu sei proprio brava. Sono sicura che quando ti addormenti abbracciata al tuo SuperT ritrovi tutto il calore che in questo momento ti manca. Un abbraccio forte!
Sei una donna coraggiosissima. Ti si abbraccia forte anche da qui.
Coraggio. Lo so che è difficilissimo. Io sono arrivata ad Hertford quando Figlio-uno aveva due anni e tre mesi. Non conoscevo nessuno, la casa era un putiferio. Piano piano ci si adatta, ma è dura. Sei in gambissima.
quanta malinconia in questo post, tieni duro, sai che ce la puoi fare e ce la devi fare per te e per superT. Ti guardi attorno e non riconosci più niente delle cose che ti creavano quel magnifico equilibrio che ti faceva sorridere alla vita, ma vedrai che con u npo’ di buonavolontà riuscirai pure lì. Ho passato la stessa cosa quando sono diventata nonna e mi sono ovuta buttare dentro al circolo delle mamme, loro si conoscevano avendo frequentato le stesse scuole, le stesse lezioni di preparazione al parto, io, come nonna, non conoscevo nessuna e facevo fatica ad interagire con loro, fichè con tanta pazienza ci sono riuscita, ma quanta fatica
è dannatamente dura, si capisce da quello che scrivi..però si capisce anche che sei una donna determinata e che farai di tutto per creare sempre un “posto speciale” per le persone a cui vuoi bene. io incrocio le dita XXXXX
Io ho patito molto all’inizio, appena trasferita a LA (che e’ una citta’ strana e poco calorosa), per tutte le cose diverse rispetto a quelle cui ero abituata in Emilia. Quando e’ arrivato il piccolo ha anzi migliorato le cose, perche’ il focus della mia vita si e’ spostato su qualcun altro, un bebe’ che ha bisogno di tutto:) Ma ti capisco. Costruisciti il tuo quotidiano passo dopo passo. Ti sono vicina.
Cioè, mi hai fatto piangere.
Davvero. E guarda che non è facile con una coriacea come me.
Io che me ne sto da sola nel Paese natìo, e mi sento sola perchè mio marito la sera non torna e ci vediamo solo nei weekend e nemmeno ci telefoniamo perchè non ce n’è il tempo, io credevo di essere in difficolotà.
Ma invece leggendo queste tue parole ho capito che c’è chi si fa ancora più coraggio di me, e a testa alta va avanti.
Brava che condividi, perchè fa bene a te e fa bene anche a noi, a quelle come me.
Ti abbraccio forte, un abbraccio sincero.
Scusa la domanda, worldwide, ma io mi figuravo che in USA tutti fossero friendly & outgoing nonchè very curious di chi viene dalla vecchia Europa. Mi spiace che tu ti senta così! Ma appunto perchè sei negli USA, che ormai conosci molto bene, non ci sono lì in città dei gruppi di mamme per…che ne so…la marmellata fatta in casa, mamme contro il buco dell’ozono, mamme per l’amicizia tra vicini di casa? Mamme o non mamme, ma comunque persone da poter frequentare sulla base di un’attività di un qualche interesse per te? Te lo chiedo perchè nei film si vede sempre che arriva il vicino con il cestino e la torta di mele a presentarsi…
Un forte abbraccio!
M di MS
Vero, all’inizio è sempre difficile, ma piano piano si supera tutto! Hai conosciuto un’italiana, ottimo no? 😀
Ricordo la mia euforia quando a Manchester ho conosciuto la mia amica veneta… non ci credevo!!!! 😛
Piano piano passerà anche questo momento NO, vedrai! ^_^
@thecat: sì hai ragione. Però sai non posso nasconderti che ci sono momenti difficili. Soprattutto all’inizio. Non posso sempre raccontare di quanto sia bello stare in giro. Lo è. E’ stata una scelta, ma non è sempre facilisssiiimoooo! Ma è vero. Bisogna sempre guardare le cose da un altro punto di vista per poterlo superare!!!
@sascha: hai ragione. Non sono sola. E ci sono gli amici ritrovati come te che per fortuna me lo ricordano per farmi forza.
@itmom: sì all’inizio il ricostruire è un po’ duro ma piano piano le cose prenderanno il loro ritmo giusto. lo so. e SuperT è comunque felice. Lo vedo e questo mi tranquillizza molto.
@extramamma: oooh guarda che andare a Pinarella di Cervia mica è così facile eeeeh! No dai mi prendo tutto il tuo abbraccio (senza avance ovviamente) e non voglio proprio passare per madre-coraggio. Ho momenti difficili un po’ come tutte. Solo che magari adesso ne ho di altro genere…e poi mi sa proprio che gli ormoni mi danno la testa!
@my: grazie my. a volte è più difficile lasciarsi andare in un pianto che fare la stupida ironica come faccio io. anche perchè se piango tutti cominciano a traballare. si preoccupano. ma io ho il blog…e piango virtualmente per sfogarmi!
@alleg: eee lo so che capisci. E SI’ accetto volentieri consigli per la casa. Ti farò sapere cosa mi manca una volta arrivati i mobili principali così mi dai un po’ di dritte!
@laura: no davvero…non sono meno coraggiosa di altre. Per me le madri di gemelli sono delle eroine!
Credo che avere anche il pensiero per questa gravidanza mi abbia anche mandato più in sbattimento del normale. Ma SuperT è eccezionale. E anche l’udt.
@misultin: mi prendo l’abbraccio!
@rape: sì lo so che è solo questione di inizio…Devo n po’ ingranare!
@ziacris: ecco sì, si fa proprio FATICA all’inizio. E’ una fatica fisica e psicologica. Poi tutto a un certo punto prende il via….
@verde: ciao verde! eh sì è un po’ difficile all’inizio…ma vedremo come andrà questa avventura!
@regina; infatti è un po’ dura. Pensavo fossero più accoglienti. Invece sono abastanza diffidenti anche qui. COn un bambino è più facile fare amicizia ma ci vuole comunque del tempo!
@lisa; no dai mica devi piangere! sono io quella che devo piangere cavoli! se no che cavolo di affare è quello dei blog….
comunque la stessa cosa la provo quando leggo te e altre mamme. leggere dei piccoli grandi problemi che si hanno ti fanno ridimensionare. ti aiuta, è vero. ognuna di noi hai suoi bei problemi da smazzare e quindi…siamo tutte delle grandi!
@m di ms: sì di gruppi dei gruppi di mamme ce ne saranno a miliardi. Purtroppo adesso sìnon ho ancora una macchina e niente è raggiungibile a piedi, ma credo che una volta automunita la sitauzione si sbloccherà notevolmente.
@eilan: sì guarda tral’altro la matta italiana mi ha chiamato stamattina per chiedermi se volevo fare con le e delle sue amiche una serata al cinema solo mamme. E’ stata davvero carina anche se mi ha tenuto 3 ore al telefono…ma credo che anche a lei faccia piacere avere un’italiana in giro!
Tu non devi nascondere i momenti brutti, altrimenti noi, qui, che ci stiamo a fare?!
Come giustamente hai già detto tu, un blog serve anche a questo: poter condividere i momenti bello, certo, ma anche potersi sfogare durante i momenti brutti (soprattutto perchè ho capito che qui, senza i preconcetti o i pregiudizi che il conoscersi feistufeis inevitabilmente porta) si è molto più liberi. E non si è giudicati.
Quindi, ben vangano i tuoi sfogi.
Però sai cosa ti dico (se me lo concedi)?! Che io credo tu sia davvero una donna con gli attributi. E quando passerà questo iniziale momento di sbandamento (più che legittimo) sorriderai di questo post.
Bacio grandissimo. Buona giornata!
Cara wwmom, mi hai toccato molto con questo post. Qui si percepisce tutta la tua forza e voglia di vivere, anche se a prima vista potrebbe sembrare il contrario. Ti ammiro tanto, credimi. Mi immedesimo molto in te, nonostante io al contrario tuo abbia fatto una scelta più da fifona. Tieni duro! Baci. B
@thecats: ti concedo tutto cara la mia gattasultavolo e poi oggi è una giornata positiva. Vediamo cosa mi porterà!!!!
@barbaraland: credimi b. non sto facendo niente di così coraggioso. non credo per niente tu abbia fatto una scelta da fifona…. mettila così. A volte è più difficile decidere di restare. A volte partire, vuol dire anche mettere in standby le situazioni problematiche che si hanno a casa, spesso è molto più difficile decidere di rimanere che decidere di partire. Ogni donna è coraggiosa. Ogni madre lo è. E non lo scrivo così tanto per…ma ogni giorno che leggo i blog, che conosco tra battute e racconti le storie delle “altre” mi rendo proprio conto che ognuna di noi è piena di forza.
eilan: perchè non riesco ad entrare nel tuo blog?
Una mia cara amica non parla se non tre parole in inglese ma, cantando la canzone, imparò che Rome wasn’t build in a day” e non perde occasione per rompermi le palle co’ stà frase ogni volta che vede che vorrei ottenere in fretta qualche cosa (come il secondo figlio per esempio) e così oggi ti dico io, rompendoti un pò le palle e un pò mandandoti tanto affetto via web perchè piano piano vedrai che ciò che oggi è ignoto e ti fa un pò di paura domani sarà solo il solito…ma nuovo tran tran quotidiano!
Un abbraccione forte forte e un bacetto al piccolino!
Gra
come va oggi? Stai cominciando a vedere la tua nuova casa con gli occhi dell’amore? Stringi i denti e vedrai che andrà tutto a posto
io la penso come extramamma, ci sono donne che nn vanno nemmeno in appartamento al mare se nn hanno almeno 2 nonni che l’aiutano, invece tu fai tutto da sola e in un paese straniero e pure incinta! sei grande carawwm, sei in gamba xkè è solo grazie a te che tuo marito può realizzarsi nel lavoro ed avere una famiglia e tuo figlio può crescere con entrambi i genitori…il lavoro duro tocca a te, ricominciare tutto da capo ogni volta.
però sotto sotto io ti invidio!
lemoni: hai ragione, la tua amica ha ragione. Lo so. Ogni giorno le cose vanno meglio. Ogni giorno che passa sto meglio. E’ che anche io spesso vorrei tutto subito..
a proposito, dove sei finita? come stai?
ziacris: ieri sono arrivati gli scatoloni da NY. COn tutte le nostre cose…e la casa è più casa. Stamattina sono andata a fare colazione con l’itliana conosciuta e sono stata bene. Dai che va meglio!
emily: ti ringrazio moltissimo. Questa vita ha i suoi pro e contro, come sempre. Ripartire è dura. Ma ogni volta divento più forte…credo!