Fenomenologia dell’Expat

vita da expat

Sono ormai 10 anni e più che giro per il mondo. A breve (fra due settimane) il nostro prossimo trasloco internazionale…da San Francisco a Dubai. Big change!

Tra una posto e l’altro sono stata fortunata ad aver incontrato tante magnifiche persone. E moltissimi espatriati italiani con storie diverse e interessanti da raccontare. Tutti hanno un percorso diverso che li ha portati ad intraprendere questa scelta di vita e da tutti c’è indubbiamente da imparare.

Negli anni ho constatato che esistono diversi tipi di expat. Probabilmente ogni tipologia che elencherò fa un po’ parte di un’unica figura. Io, in fondo, mi ritrovo un po’ in ogni caratteristica! Sentitevi liberi di commentare e aggiungere altri gruppi se volete!

  • la mamma expat : la mamma expat, soprattutto se partorisce all’estero, è quella che di solito è sempre preoccupata perchè non trova mai la babysitter giusta, che “oddio come faccio a svezzare mio figlio senza la carne liofilizzata”, “oddio mio figlio non parla a due anni” (tutti i bambini bilingue iniziano tardi. TUTTI!), di solito se in America deve preparare il lunchbox per i bambini a scuola (e maronna santa a me quanto pesa sta cosa). La mamma italiana expat urla più delle altre, vuole sempre organizzare merende, si carica i figli degli altri sempre. Perchè noi mamme siamo sempre mamme di tutti. Soprattutto degli altri bambini italiani.
  • l’expat cuoca : allora non cominciamo a girarci intorno, siamo tutti d’accordo sull’argomento. La cucina italiana è la migliore al mondo. A me piace mangiare di tutto…ma non c’è proprio paragone. Su questo non si discute.
    E pertanto l’italiana expat anche la più mediocre in Italia, all’estero è un gran chef. Va da sè che chi era già bravo, qui proprio sfoggia il non plus ultra delle ricette italiane. Io di solito sono sempre la migliore amica di queste cuoche expat perchè nonostante tutto io, se non fosse per il Bimby, in cucina sono…bravina dai.
  • expat “so tutto io” : c’è una parte di quelli che magari hanno viaggiato parecchio e che un po’ se la tirano. Sanno tutto. Quello che non puoi fare una battutta che ti stronca subito raccontandoti dell’aneddoto avvenuto anni prima e che sfata la tua affermazione. Qualunque essa sia. Quello con il quali devi fare la gara a chi è stato più in giro o chi ha vissuto più anni in un posto.
  • il newbie – cioè il nuovo arrivato: se incontrate, come spesso capita a me, una famiglia expat appena arrivata la prima cosa che di solito ti dice, e ripete, è “Ah ma noi ci facciamo uno o due anni al massimo di esperienza e poi torniamo in Italia eh! Abbiamo ancora la casa in affitto con tutti i mobili!! “. Sono quelli che di solito arrivano ad agosto ed hanno già prenotato il volo per Natale per andare in Italia.
    Ecco la stessa famiglia la rivedrete esattamente un anno dopo (ci vuole un anno all’incirca) e avranno disdetto l’affitto in Italia, venduto i mobili e probabilmente comprato casa nel nuovo paese. E proprio gli stessi ti diranno “ah no noi in Italia non credo ci torneremo più eh!” . (noi eravamo anche questi).
  • di solito il newbie fa parte per un primo periodo della Expat Malinconica perenne : insomma quella che non riesce ad adattarsi e che spesso si lamenta di tutto ciò che non è italiano. Col tempo ci si abitua ma all’inizio la malinconia canaglia ti imprigiona e non ti lascia vedere le cose belle del paese nuovo. Eventualmente quando torna in Italia si lamenta anche sempre tutto e loda il paese dove invece vive. (‘na pazza insomma).
  • expat permaloso: a volte faccio parte di questo gruppo, lo ammetto. Ma un po’ tutti siamo permalosi.. Se volete davvero far arrabbiare un’expat basta dirgli “ ahhhhh come sei fortunato, COME TI INVIDIO! “. Tirate questa bomba e siete morti.
    Soprattutto se la dite a una moglie/mamma che ha seguito il proprio marito per il lavoro. Se la volete proprio vederla incazzata ditele pure “ehhh bella vita fai tu! A far la sciura all’estero”. Ecco sappiatelo che verrete disintegrati con gli occhi ad infrarossi che ogni donna expat ha in dotazione non appena va a vivere all’estero.
    Perchè? Spero voi sappiate la risposta a questa domanda, ma nel puro caso non ja fate ..Ecco sappiate che spesso andare a vivere all’estero comporta tantissimi sacrifici. Ma proprio tanti. Il primo fra tutti è aver a che fare con la solitudine. Non avere l’appoggio della famiglia, essere da soli a cavarsela sempre e comunque. Non è tutta rose e fiori.
    Ogni scelta comporta un sacrificio. Sia restare che partire.
  • l’expat d’annata : è quella che ha girato il mondo. La SAGGIA. Quella che ti aiuta sempre e comunque. Quella che ha lo sguardo con una luce particolare che ti dà serenità. Probabilmente si è fermata in un posto che ha scelto di chiamare casa ma con sempre il cuore in Italia (perchè il proprio paese rimane sempre nel cuore, con i suoi pregi e difetti). O forse dopo anni in giro e tornata a vivere in Italia e ti racconta davanti a un piatto thailandese che ha imparato a cucinare negli anni a Bangkok, storie fantastiche. Storie che ti fanno sperare. Rimani a bocca aperta e vedi i loro figli grandi in giro per il mondo a studiare o lavorare. Se sono riusciti a non far crollare il matrimonio (perchè girare come delle trottole mette a dura prova anche la coppia più felice soprattutto quando si decide di fermarsi) allora ti ritrovi probabilmente una coppia davanti in perfetto equilibrio. Perchè alle spalle hanno anni di capriole e prove superate da soli.
    Io spero tanto un giorno di essere così.

Probabilmente ce ne sono altri tipi e ridurre a pochi gruppi non è neanche giusto o facile. Ogni volta partire mi spezza il cuore per le persone che lascio. Ho amato ogni città ma soprattutto le persone e le amicizie che ho incontrato.
Andare via da San Francisco sarà un’altra dura prova, ma sono sicura che la nostra prossima destinazione sarà di nuovo una grandiosa avventura…

Comments

  1. says

    Dubai? ommamma questa me l’ ero persa (non sono più passata per un po’). Ma mai un posto nebbioso e nevoso voi eh? In bocca al lupo per tutto, e aspetto news. Poi le degustazioni di vini italiani cn la sommelier figa che sarei io, mi raccomando, andiamo a farle a Palm Island, tu organizzi io penso a sdoganare l’ alcol

    • says

      Eccola Mammamsterdam!!! No nel contratto moglie-marito ho fatto mettere che i trasferimenti devono essere in città con un clima accettabile per me. Cioè caldo. Ci volevano mandare a Cleveland con -20 gradi ma ovviamente MI sono rifiutata. E allora DUbai sia…
      Altro giro altro regalo insomma.
      Assolutamente sì cara la mia sommelier figa, ti aspetto!

  2. says

    Credo di averle incontrate un po’ tutte quelle expat che hai citato. La mia preferita, quella che spero di diventare in futuro, è l’expat d’annata, la saggia.
    In bocca al lupo per la tua nuova avventura, il salto è grande ma proprio per questo più stimolante e avventuroso.

  3. says

    Bellissimo post !!!
    Io non Sono piu l’expat permalosa… Mi carico tutti I figli di tutti, anche stranieri e qua pare che so diventata una chef… In bocca al Lupo!!! Fammi sapere poi una Volta li che ti presento gente super ( trovato scuola )…. Un abbraccio forte

    • says

      CIao Mimma!!! Sì anche io dopo un po’ la “permalosite” mi è passata e ho cominciato a caricarmi i figli di tutti. Sono nella pick-up list di praticamente tutti i genitori a scuola! ANche io chef che è tutto dire (ma dò sempre merito al bimby) e un giorno chissò diventerò saggia.
      Grazie per i contatti!!! La scuola l’ho trovata e ho iscritto i bambini. SPEREM!!!

  4. says

    magari stavolta che la casa (stupenda a giudicare dalle foto) che avevate a S. Francisco s’è allagata vi peserà di meno il cambiamento, no?
    In bocca al lupo per tutto, davvero non lo so come fai, che a me già m’è preso il panico quando mi han traslocato l’ufficio più lontano di 6 km. (da 1 a 6 però è 6 volte tanto, mettiamola così 😉 ) Io già starei li a dirmi “beh però a Dubai fa caldo, vuoi mettere? niente più cappotti e maglioni!!!” e anche “beh Dubai è più vicino a casa di S. Francisco”…

    • says

      Elena…sai quando proprio pensi che il destino ha deciso per noi? Questo cambiamento un po’ last-minute è arrivato dopo segni che dovevamo cambiare. Amo San Francisco e anche qui non ha mai fatto freddo quindi il clima è perfetto.
      Però sì non faccio altro che pensare che non dovrò più farmi praticamente 24 ore di viaggio e che potrò vedere la mia famiglia più spesso e con più facilità. Ho il mio papà che non sta bene e quindi questo mi aiuta a pensare che posso essere più vicino a lui. Insomma, ce la caveremo anche questa volta. Devo solo superare il trauma 😀 CREPI IL LUPO!

  5. Silvia says

    Ti immagginavo in partenza per il sud america, wow Dubai, chissà che mega feste organizzerai lì. In bocca al lupo per la nuova avventura.

    • says

      Mah è stato un ultima decisiona last minute. Prima dovevamo essere destinati in Argentina, poi ci hanno messo a Cleveland, ma poi c’è stato un coup-d’etat e in pochi giorni abbiamo deciso per Dubai. Insomma. Sì wow. E speriamo di organizzare feste per tutti anche a dubai!!!

  6. says

    Non dico “ti invidio” sennò mi uccidi a distanza (i raggi infrarossi ci arrivano fino a Roma!) ma è anche una prima reazione normale a noi inchiodati qui, per scelta o per dovere, che ogni tanto, comunque, pensiamo che “altrove” sarebbe meglio!
    io lo penso del Trentino Alto Adige, figurati dell’America! Ho visto San Francisco in viaggio di nozze 7 anni fa e l’ho trovata la città più europea di tutte quelle viste, ragion per cui mi è rimasta nel cuore…
    Comunque bel salto fino a Dubai…
    In bocca al lupo! :-)

    • says

      HAHAHA non volevo spaventarti! Però noi expat siamo permalosi. Perchè spesso il “ti invidio” è detto un po’ maleficamente. Non sempre però OVVIO. San Francisco è spettacolare. Mi mancherà da morire proprio. Però ogni volta mi dico che sono stata fortunata ad averci vissuto per quasi tre anni. Quindi non mi posso lamentare…CREPI IL LUPO! Grazie Maria Chiara!

  7. says

    Bellissimo post!! Descrizioni che Calzano a pennello ad un sacco di expat. Io sono quella mamma expat a cui la figura della baby sitter fa ancora paura!! Ahaha
    In bocca al lupo per la nuova avventura!

  8. says

    Anch’io, come Drusilla, spero di diventare l’expat saggia. Mi piace molto l’immagine che ne dai. E dici bene, è dura rimanere uniti nei vari espatri, ma credo sia duro anche il rientro in Italia dopo una vita piena e avventurosa. Spero anch’io di conservare il meglio di ogni espatrio…
    in bocca al lupo per questa nuova avventura a te ed alla tua famiglia!

    • says

      CREPI! Lo spero anche io….e si sono d’accordo, anche il rientro è duro. Perchè quando si diventa expat non si torna più indietro. Lo rimani.

  9. says

    Ciao Elena!
    Wow un altro grande jump! :-)
    In bocca al lupo per tutto!!
    Le categorie di expat mi fan morire dal ridere, e sono super vere! (Carico di altri bimbi, check; italian style chef, check; arrivata in agosto coi biglietti x natale e ora siamo nel quarto anno fuori, check. Ecco non credo di essere mai stata la so-tutto-io, però l’ho inevitabilmente incontrata!! 😉

    Un bacione di good luck!
    Pina

    • says

      Crepi il lupo Pina!!! Sì anche io le ho quasi tutte…e spero di diventare quella saggia un giorno! Un abbraccio e grazie per essere passata di qua!

  10. maria grazia bruttona says

    Ciao Elena! dopo tantissimo tempo sono passata da te: la vita cambia, i suoi ritmi pure, e quindi anche il mio navigare ha subito modifiche. Ma sono troppo felice di ritrovarti bellissima e vitale come sempre, in procinto di andare a Dubai con tutta la truppa. E questo post è bellissimo come sempre i tuoi! Ti voglio bene :).
    E sono sicura che diventerai la migliore EXPAT D’ANNATA di sempre. e io ti aspetterò in quel di alessandria insieme al tuo maritinoUDT per prepararti e share con voi una bella bagna cauda durante la quale mi racconterete cose belle. baci ai bambinoni, cui devo sempre procurare un bell’elicottero telecomandato e un bel triciclo da caricare in aereo. -lo so, sono cresciuti, ma glie li devo ;)-
    maria grazia bruttona
    ps leggo i tuoi tweet

    • says

      MAria graziaaaaaaaa! Oddio che emozione leggerti! So benissimo di cosa parli e anche i miei ritmi, i miei post…sono cambiati. Ma come vedi saltello da una parte del mondo come sempre.
      Grazie mille sei fantastica e cavoli CHE VOGLIA DI BAGNA CAUDA!!!!
      Buon Natale di cuore MG!

  11. says

    dubai. io ti stimo. ti ammiro e ti invidio.buona nuova avventura. passate un felice antale, anche se tra scatoloni e nuovi orizzonti. un bacio ai nani, che ormai tanto nani non sono più!

  12. says

    Ciao, scopro ora il tuo blog arrivando da Amiche di Fuso. Io sono la “Expat Stalker”, cioè quella alla prima esperienza expat con famiglia al seguito che se la fa sotto e chiede consiglio e supporto a tutte le altre expat con più esperienza! A breve farò parte della categoria Expat Permalosa, ma se divento anche Expat Malinconica dopo tutto il casino che ho fatto per andare in Australia mio marito mi piglia a calci ed ha ragione. Temo di stare per entrare nel tunnel della Expat Cuoca anche se sono una frana e spero tanto di incontrare altre Expat d’Annata ed Expat Mamme che mi diano una mano. Intanto abbiamo iniziato il conto alla rovescia : – 11 aaaahhhh 😉

    • says

      CIAOOOO!!! piacere di conoscerti! Mi piace la categoria “Expat Stalker” ma devi sapere che lo sono tutti e la vita dell’expat è un cerchio. Si aiuta, si da perchè si riceve e si chiede aiuto in continuazione. Sono sicura che fra un paio di anni sarai tu quella ad aiutare!!
      In bocca al lupo per la tua vita in Australia…e non ti preoccupare per la cucina, se ho cominciato a cucinare io..ce la possono fare tutti!

    • says

      Siamo sempre che urliamo! hahaha….
      Io non conosco una Claudia a dire il vero. Io di expat saggie ne ho in mente parecchie perchè ho avuto la fortuna di incontrarne di persone alcune.
      E sono stati incontri preziosi!

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