San Francisco (very cool) Italian Bloggers!

Cavoli sono davvero 10 giorni che non scrivo una mazza sul blog?!?!
Alla faccia dell’aggiornamento :-) No, sul serio, non ce la posso fare. Come chiunque d’altronde e davvero non so come voi, blogger mamme-donne-in-carriera riusciate a fare tutto e poi anche a postare, pinnare, twittare, facebookare, instagrammare, giocare a razzle, cucire, cucinare ecc ecc.
Chapeau!

Ne sono successe tante di cose nel frattempo qui in quel di San Francisco e come avete intuito dal post (si capiva?) c’è stato un bell’incontro tra alcuni blogger italiani qui di Frisco.
Il tutto è stato egregiamente organizzato dalla mitica Sabina .
Anzi secondo me è pronta per organizzare il primo incontro dei blogger italiani in America. O magari in California. Vabbè dai facciamo che alla prossima affittiamo il Moscone Center e ci facciamo un evento. Due tartinte, un paio di Peroni, io ci stampo due robe et voilà ! Piece of cake (come dicono gli americani).

bloggerfoto

L’incontro è avvenuto in downtown alla Boulange dove io ho dovuto portare i nani perchè mio marito era partito per la Cina e ringraziando il cielo si sono comportati anche bene e non hanno fatto danni (fiu!).
E’ stato davvero interessante ed è meraviglioso ascoltare le storie altrui che hanno portato alla vita da expat. Direi che l’amore è alla base di tutti. L’amore per la città, l’amore per il proprio marito, l’amore per il proprio lavoro.
E questa città attira tutti come una calamita.
Incredibile come delle vite così diverse si possano incontrare dall’altra parte del mondo e la cosa pazzesca è che quando ci si incontra con connazionali è un po’ come se ci si conoscesse già da anni.
C’è finalmente quel modo di scherzare, di fare battute, di ridere sulla differenza di stili di vita qui in America ma anche di come tutti abbiamo più o meno amato all’istante.
Consigli dati e ricevuti, chicche e dritte su ristoranti buoni.

Per quell’oretta mi sembrava di essere in Italia, avevo il cuore leggero ed ero elettrizzata. Come una bambina felice di aver trovato dei compagni di gioco.
Non vedo l’ora di auto-invitarmi da MamaSpice di Una Genovese A SanFrancisco (i suoi racconti sulla differenza tra mamme e bambini italiani e americani sono veri ed esilaranti) che ha 4 bellissime bambine o di andare a bere un caffè con Sabina di LivingSanFrancisco (ti aspetto!) e ragazzi i consigli e i post Diario di un Emigrante Italiano in America sono interessanti davvero. E aspetto una cena organizzata dalla food blogger Sara (no ,ma andate a vedere il suo meraviglioso blog!) di OneGirlInTheKitchen .
Insomma, anche noi, da questa parte…abbiamo fatto il nostro Blogger Meeting 2013 (al prossimo ci sarà più alcool comunque e pare una cena dal campione del mondo di pizza).

Andate a visitare questi altri blog perchè sono davvero simpatici, brillanti e interessanti.
Qui è tutto, passo e chiudo dalla Baia di San Francisco.

Multi-Cultural Week

In tutte le scuole in tutta America c’è il cosidetto Cultural Week o International Week .
Solitamente ai genitori di diversi paesi del mondo, viene chiesto di esporre la propria cultura a tutta la classe.
A Las Vegas, nella scuola montessoriana di mio figlio, vi era dedicata un’intera giornata dove ogni classe di trasformava completamente in un paese e i bambini, con tanto di passaporto, dovevano viaggiare attraverso “il mondo” di classi e fare attività, assaporare il cibo tipico, ascoltare testimonianze.
Era una cosa mai vista ed eccezionale.

Quest’anno, nella scuola qui a San Francisco, diversi genitori provenienti da ogni angolo del mondo, possono andare a parlare e a mostrare oggetti, foto e quant’altro per raccontare ai bambini del proprio paese.
Stamattina era il mio turno in classe di Tommaso e, visto che avevo già il borsone dietro di cose da mostrare, ho anche chiaccherato con i piccoletti della classe di mia figlia.

A 3 anni, ma anche a 6, non puoi stare lì a parlare di chissà quante cose, perchè tanto riescono a seguirti fino ad un certo punto.
Io mi ero preparata un borsone con giochi e oggetti che erano in grado di riconoscere e delle quali poter parlare.

Ho portato una cartina dell’Atlante (italiano) dei bambini che ha moltissimi disegni.
Ho fatto notare la forma dello stivale e ho mostrato sulla cartina da dove veniamo noi e dove è nato Tommaso, Milano.
Da lì, come Mary Poppins, ho tirato fuori dalla borsa:

1. una Ferrari giocattolo
2. una 500 e l’APE CAR
3. la NUTELLA e  ho indicato loro la città dalla quale proviene
4. ho portato la pasta Barilla le FARFALLE, perchè pur conoscendola molto bene nessuno qui sa mai cosa significa il nome (“ahhhh, butterflies!”)
5. la bandiera dell’Italia
6. la maglietta dell’INTER…e ho insegnato loro a dire FORZA INTER!! (hehehehe)
7. la foto del tram di Milano che si trova qui a San Francisco e che tutti loro hanno visto ma che non sapevano fosse della nostra città

E poi ho portato le tante cartoline che tutti voi mi avete spedito e grazie alle quali mio figlio, oggi, conosce molto bene l’Italia e altri bellissimi posti.

Poi ho accennato delle nostre grandi Isole, del Vaticano e del Papa e ho mostrato loro le cartoline ricevute.
Tommy mi ha aiutato tantissimo e ha spiegato a tutti molte cose.
E’ un appassionato di geografia e conosce tutte le regioni e province.

Purtroppo in 15 minuti non riesci a dire molto e allora la sera prima avevo preparato 20 bottigliette d’acqua e per ogni bottiglietta ho preparato delle etichette con tutti gli stemmi delle regioni d’Italia.
Ho dato loro le bottiglie e ho detto di andare a cercare sulla mappa da dove “proveniva” la loro acqua .

L’idea è piaciuta tantissimo e si sono divertiti anche a vedere cosa c’era di interessante in ogni regione!

Anche in classe di Giulia sono stati bravi. A loro ho insegnato anche a contare e a dire CIAO e GRAZIE.
Questa è una delle belle iniziative che, secondo me, bisognerebbe introdurre anche in Italia.
Un bel modo per imparare a conoscere la cultura del compagno di classe e “viaggiare un po'”…

Ovviamente vi lascio qui le etichette da scaricare e stampare se vi va di giocare alle “Regioni d’Italia” (magari un modo carino per far imparare ai bambini le regioni e le bandiere?) o per qualsiasi altra attività vi venga in mente! 4-1