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You are here: Home / Da mamma a mamma / I pianti dei primi giorni di asilo. Come affrontare l’ansia da separazione.

I pianti dei primi giorni di asilo. Come affrontare l’ansia da separazione.

30/08/2012 by Elena 26 Comments

fonte citata alla fine del testo

Primo, secondo, terzo giorno di scuola e asilo andati perfettamente. Mai un pianto, mai un momento di crisi. Felicità pura.
Mi sembrava un sogno….

Stanotte Giulia non ha dormito molto, anzi è stata una notte un po’ movimentata per colpa di un po’ di raffreddore. Si è svegliata comunque da sola, ha fatto colazione, vestita. Un po’ assonnata ma tranquilla.

Arriviamo a scuola e un piccolo sbaglio di classe me l’ha cambiata di umore. PANICO TOTALE.
Si è attaccata a me come una piovretta e da lì la crisi.
Sono stata in classe con lei per cercare di distrarla tipo 10 minuti.
Non sapevo cosa fare. Se fregarmene e portarmela a casa o se comunque lasciarla lì.
BRUTTO. Cioè è proprio una cosa orribile per noi mamme (e papà)  mollare i nostri figli in lacrime e singhiozzi in braccio ad altre persone ed andarsene via.

Sono uscita dalla classe e spiavo dalla finestrella mentre la vedevo singhiozzare…SZAC SZAC coltellate al cuore.
Decido di rimanere lì finchè non sono sicura che si è tranquillizata.
Passa la preside e mi chiede il perchè del mio “sit-in”, le spiego e finisco con sta frase (come mi sia uscita non lo so):

“You’re dealing with an italian mom. I’m not going anywhere if my baby’s crying.”.

(Avete a che fare con una mamma italiana. Non me ne vado da nessuna parte se la mia bambina piange.).

Così maestra, segretaria e preside sono in classe con Giulia a farla giocare. IL che mi fa anche ridere…
Insomma alla fine si è tranquillizata e io me ne sono tornata a casa.

Questo per dire che l’ansia, la paura della separazione nei bambini (e nei genitori) prima o poi arriva e bisogna prepararsi.
Mi sono letta un po’ di cose in giro e cercherò di raggrupparle qui per dare dei consigli su come affrontare l’ansia da separazione dei bambini:

  • Innanzitutto si tratta di un periodo di transizione . La durata dipende dal bambino ma PASSA.  Se le cose si mettono proprio male e la separazione diventa un’angoscia prolungata, meglio parlarne con un medico o con le maestre per farsi aiutare. E’ del tutto NORMALE comunque. I bambini hanno fondalmente paura che senza mamma o papà può succedere qualcosa, ma impareranno che tutto va bene ed è importante che imparino ad essere un pochino più indipendenti.
  • Ricordatevi che la VOSTRA ansia diventa l’ansia di vostro figlio . Quindi cercate per favore di essere il più tranquilli e sereni possibili ed infondere positività. Cioè io ho sentito madri dire “se non la smetti ti lascio all’asilo tutto il giorno!”. Ecco magari anche no.
  • Fissate e mantenete una routine ben consolidata. I bambini devono essere riposati, andare a dormire presto e fare una bella colazione. Sembra una stupidata ma mettergli l’ansia del ritardo fin da quando si svegliano è deleterio. Metteteli a letto presto e magari svegliateli un po’ prima così possono fare le loro cose tranquilli e soprattutto sono riposati .
  • se siete mamme casalinghe come me e i bambini sono sempre stati abituati a stare con voi, fategli capire che anche voi avete tanti compiti da svolgere in casa, fare la spesa e preparare la merenda, la cena o altro…A volte, ho letto, che i bambini hanno come la sensazione di “doversi occupare di noi” , come se avessero paura che la mamma stia da sola a casa.
  • L’inserimento in Italia e in America è molto differente. Ovvero qui non esiste inserimento. Però il momento del saluto prima o poi arriva e il mio consiglio è quello di non dilungarsi troppo . Un abbraccio, un bacio, un “buona giornata ci vediamo fra poco” e via. Stare lì troppo tra coccole non fa altro che aumentare il magone. Nostro e loro. Dovete fare proprio come se la cosa fosse normale, perchè lo è. Nessun addio straziante, un confortevole “ciao a fra poco”. Non è detto che la cosa funzioni ovviamente ma aiuta a non drammatizzare il momento.
    Come dicono qui SHORT and SWEET (corto e dolce).
  • Rendete l’ inizio della scuola una festa. Una cosa del tipo “quanto siete fortunati che andate a divertirvi”. E se volete organizzate una piccola festicciola come ho fatto io (l eggete qui e scaricate gli addobbi fai da te ).
  • non sgridateli . non prendetevela con loro. Non aiuta. Cioè magari alcuni pensano che farsi vedere un po’ arrabbiati e prenderla così di petto possa funzionare. NO, vi prego. E’ comunque un momento delicato e loro hanno bisogno di sentirsi sicuri e soprattutto queste reazioni non sono sbagliate, ma del tutto normali.
  • E voi mamme che come me tornate a casa con il magone, ripigliatevi . Mettete la musica a palla e cominciate a fare cose. La casa è troppo vuota? Chissenefrega del caos totale, uscite a fare due passi in santa pace!

Se avete altri consigli da dare, scrivetemi che sarò felice di aggiungerli.
Per il resto BUON INIZIO A TUTTI!

Prossimo post: le mille cose da fare quando non ci sono i bambini a casa 😉

Fonte immagine: Image courtesy of David Castillo Dominici / FreeDigitalPhotos.net

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Filed Under: Da mamma a mamma

Comments

  1. Sabina says

    30/08/2012 at 6:24 pm

    Brava Elena! Leggo e imparo… Quando servirà, cercherò di mettere anche in pratica! Per il momento, raccolgo il materiale dalle esperte…

    Reply
    • Elena - WorldWideMom says

      31/08/2012 at 6:49 pm

      spero proprio ti possa servire! anzi spero tu non abbia bisogno di nessun consiglio e che tutto andrà strabene!:-)

      Reply
  2. Elisa says

    30/08/2012 at 6:43 pm

    Ciao!
    ti leggo da un bel po’, mi affascina un sacco la tua vita “worldwide”… ma sai che l’inserimento alla scuola materna dei miei figli non è così “lungo”, non è proprio all’americana ma ci somiglia un po’… nel senso che qua porti la prima settimana i bambini per 2 ore (8.40-11.15) però arrivati davanti alla classe hanno incollato per terra dei cuoricini adesivi che formano una linea, perciò bacio e abbraccio sulla linea dei cuoricini poi ci si gira e si va via… 2° e 3° settimana fino all’una (perciò dopo pranzo) e dalla 4° settimana giornata intera… ma in ogni caso nessuna possibilità di restare in classe… niente coccole infinite, solo un ciao a dopo e andare via senza girarsi per non mostrare ansia… all’inizio piangono poi si svegliano dicendoti di muoverti perchè fanno tardi a scuola…

    Reply
    • Elena - WorldWideMom says

      31/08/2012 at 6:52 pm

      ciao elisa! grazie per il tuo commento.
      Scusa ma secondo me tutta la trafila di 3 settimane..è lunga!
      Noi fin dal primo giorno si inizia a tempo pieno. Onestamente non so dirti quale metodo sia meglio eh,ma 3 settimane per arrivare al tempo pieno secondo me è tantissimo.
      Credo comunque che il metodo del ciao senza troppe coccole sia la cosa migliore. Io stamattina mi sono dilungata ed è stato peggio!

      Reply
  3. Mary Poppins says

    30/08/2012 at 9:06 pm

    Cerchero’ di imparare qualcosa per quando sara’ il momento, mio marito dice che mi incatenero’ al cancello della scuola. Ti leggo da tempo e ora ho aperto il mio blog:rosadidonna.blogspot.it

    Reply
    • Elena - WorldWideMom says

      31/08/2012 at 6:53 pm

      lo dice anche mio marito…e la frase “sono una mamma italiana” me l’ha rinfacciata tutto il giorno!
      E vabbè…
      Ti verrò a salutare sicuramente e congrats per il tuo nuovo blog!

      Reply
  4. Anonymous says

    30/08/2012 at 9:35 pm

    Sa, dai che vengo ad abitare lì da voi, che mi tratterai così bene….. 😉
    mgbruttona

    Reply
    • Elena - WorldWideMom says

      31/08/2012 at 6:53 pm

      tesoro quando vuoi :-)

      Reply
  5. norma jane says

    30/08/2012 at 9:39 pm

    Parole sante, a volte ai bimbi basta poco per andare in crisi: un’abitudine un pò cambiata, meno sonno..
    E noi dovremmo restare sempre super tranquille di fronte a tutto.. E’ difficile!

    Consigli utilissimi!!
    Grazie
    Ciao!!!

    Reply
    • Elena - WorldWideMom says

      31/08/2012 at 6:54 pm

      sì davvero noi sempre lì con il sorriso stampato…quando oggi avrei voluto entrare in classe, prendermela e portarmela via…
      difficile!

      Reply
  6. Raffaella - BabyGreen says

    30/08/2012 at 10:10 pm

    Ti è andata bene! Mia figlia ha pianto per un mese l’anno scorso…! Non ti dico come stavo io…Per fortuna, come dici anche tu, è un momento di transizione. Tutto si è risolto improvvisamente ed ha amato molto la scuola.
    Settimana prossima ricomincia: mi ha già detto che ci va solo se ci vado anch’io…!! Help!

    Reply
    • Elena - WorldWideMom says

      31/08/2012 at 6:54 pm

      marò…speriamo passi in fretta. Comunque in bocca al lupo anche a te! Forza e coraggiooooo!

      Reply
  7. CreaFamily says

    30/08/2012 at 10:13 pm

    Me li terrò ben in mente queste consigli che tra due settimane iniziamo anche noi con la materna….grazie!

    Reply
    • Elena - WorldWideMom says

      31/08/2012 at 6:55 pm

      in bocca al lupo…passerò a vedere come è andata fra un paio di settimane allora!
      dai dai che andrà tutto bene!

      Reply
  8. Silvia says

    30/08/2012 at 10:15 pm

    Vedrai Elena che presto tua figlia si abituerà, concordo con il seguire la routine e fargli sembrare la scuola una festa.

    comuqnue anche nella scuola dei mie figli, inserimento ridotto al minimo, primo girono 2 ore ma poi mezza giornata (come le altre classi) e poi gironata intera. Bacio abbraccio e via. anche se i bambini piangono.

    Ho anche scoperto che spesso l’inserimento è favorito dalle insegnanti, perchè sicuramente facilita il loro lavoro. ma se tu sei una mamma lavoratirce non è che puoi prenderti 1 mese di ferie per inserire il bambino!

    Reply
    • Elena - WorldWideMom says

      31/08/2012 at 6:56 pm

      sì immagino che sia meglio per le insegnanti e forse è giusto così in modo che possano dare la giusta attenzione ai bambini effettivamente…
      non so.
      comunque breve o lungo ‘sto inserimento è una pena!

      Reply
  9. Slela says

    31/08/2012 at 6:19 am

    Mi toccherà coi gemelli tra un paio di settimane.
    Che andranno in classi separate, quindi ci alterneremo io e uno dei nonni. Visto il loro carattere, e vista anche la doppia separazione (anche tra loro due), ho gran fifa, temo sarà una tragedia.
    Grazie per i suggerimenti.

    Reply
    • Elena - WorldWideMom says

      31/08/2012 at 6:57 pm

      oddio slela non oso ommaginare cosa sia con due gemelli.
      o magari andrà benissimo e saranno felici di avere i propri spazi.
      sai non è detto che debba essere una tragedia!
      comunque tanti in bocca al lupo!!!

      Reply
  10. Moonlitgirl says

    31/08/2012 at 7:43 am

    Confermo tutto….soprattutto che l’ansia e il magone dei genitori si trasmette ai bimbi….quindi calma, calma, calma…..quando state per avvicinarsi al nido o alla scuola!!! Come già suggerito io cantavo al mio Nanetto sulla musica dei 7 nani: “andiamo, andiam al nido noi andiam”. E funzionava. Boh…..provate anche voi….
    Moonlitgirl

    Reply
    • Elena - WorldWideMom says

      31/08/2012 at 6:58 pm

      Moolitgirl! Stamattina ho cantato di brutto!!
      Tiho copiato la canzone e ho anche cantato una versione rivisitata di Pippi Calzelunghe. Insomma uno show.
      Tutta felice che rideva, poi un pochino ha pianto quando sono andata via.
      Però meglio…SPERIAMO!

      Reply
  11. Trasparelena says

    31/08/2012 at 8:59 am

    ecco, il breve periodo da noi è durato due anni. DUE ANNI!
    due anni che la lasciavo li in braccio alla maestra dopo due-trecento coccoline e bacini e abbracci…
    due anni che me ne uscivo col cuore sangiunante.
    Però è vero, tirarla in lungo non aiuta
    E invece aiuta tanto andare a prenderla e trovarla felice (cosa che io ahimè non potevo fare, il privilegio ce l’aveva la nonna, perchè io ero in ufficio)
    Coraggio!

    Reply
    • Elena - WorldWideMom says

      31/08/2012 at 6:59 pm

      No MARO!!!! Due anni non ce la posso fare.
      Vabbè dai quando andranno al liceo non ci vorranno neanche salutare…pensiamo posivito no?! :-O

      Reply
  12. Monica:) says

    31/08/2012 at 1:17 pm

    Le mie figlie non hanno pianto MAI: 2 su 2!
    Come a dire che della mamma non importava un fico secco a nessuna delle due?
    No, in realtà, la secondogenita è super espansiva, estroversa, allegra e felice di essere al mondo.
    La primogenita è più chiusa, timida e d introversa MA così riservata da non farsi venire l’idea di pianger in pubblico. Quindi io la crisi me la sono pagata da sola a casa, quando rientrava dall’asilo “isterica” e avrebbe gradito sopprimere la sorella!

    E’ meglio, MOLTO MEGLIO, se si fanno un bel pianto alla mattina all’ingresso invece di tenere tutto dentro, sotto controllo e poi sbottare al rientro a casa.

    Questo però è capitato solo alla materna, al nido l’anno prima, nessuno stress. BOH?!

    In bocca al lupo.

    Reply
    • Elena - WorldWideMom says

      31/08/2012 at 7:01 pm

      Allora credo di essere molto simile nella tua situazione.
      Mio figlio anche lui zero. Io l’ho portato, lui contento e io fuori che piangevo disperata. MAH.
      Anche lui tipo molto “riservato” ed introverso e si sfogava fuori con me..
      Giulia è socievole e ha un carattere forte e ha affrontato benissimo i primi giorni. Non ha fatto una piega e per me è stata una sopresa visto che a 3 anni ed è sempre stata solo con me.
      Iei ha avuto una crisi perchè era stanchissima, secondo me. E oggi è andata meglio.
      COmunque è VERISSIMO. Poi acasa si sfogano con noi per tutta la frustrazione accumulata a scuola…

      CREPI IL LUPO!

      Reply
  13. Pipa di WhyMum says

    14/09/2012 at 4:32 am

    Il mio grande al di la’ di tutte le tecniche (in italia il nido era inglese e la materna italiana) ha pianto per tutti i 5 anni praticamente. Qui in america alle elementari va bene, certo e’ piu’ grande ma forse il posto gli piace di piu’. Come dice elena qui l’inserimento e’ decisamente rapido anche al nido! Per due gg sono stata li’ un’ora con lui (ha due anni) e il terzo gg l’ho lasciato mezza giornata da solo pranzo compreso. Stavo male dal dispiacere. Saluto di due minuti e poi te lo strappano dalle braccia urlante. E poi mentre ero li’ gli altri bimbi piangevano tutto il tempo. Che strazio! Pero’ non so forse e’ meglio cosi’ non so. Anche se con un inserimento piu’ lungo forse si crea maggior rapporto con la maestra. Lui poi sembra tranquillo ma mi riserva dei capricci allucinanti almeno tre volte al gg e ha ripreso a fare tutto nel pannolino (era spannolinato). Spero di vederlo presto salutarmi quando vado via come faceva in italia quando lo lasciavo con la sua amata babysitter.

    Reply
  14. Anonymous says

    05/10/2012 at 11:54 am

    MIO FIGLIO HA 3 ANNI COMPIUTI A GIUGNO DA TRE GIORNI STA FREQUENTANDO LA SCUOLA ED OGNI MATTINA è UNO STRAZIO PIANGE PER LA MAGGIOR PARTE DELLA MATTINATA E CHIEDE DI CONTINUO DI ME,MOLTI DICONI CHE è NORMALE MA PASSERà. CHE GLI DICO SE DALL’USCITA DELLA SCUOLA FINO A SERA MI RIPETE DI CONTINUO NON VOGLIO ANDARE A SCUOLA MI PROMETTI CHE NON MI PORTI MAI PIù.ATTENDO UN CONSIGLIO GRAZIE.

    Reply

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Worldwidemom è Elena. Italiana perenne espatriata in qualche parte del mondo e momentaneamente residente a Dubai insieme al marito e ai due figli dopo aver vissuto in Germania, in Ecuador e in USA (New York, Las Vegas e San Francisco). La vita da blogger si è trasformata in avventura nelle vesti di party stylist per WorldWideParty dove lavoro come grafica! Read More… Read More…

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