Il mio primo Ramadan

ramadan-Karim

Oggi il primo giorno di Ramadan qui a Dubai e a dire il vero sono un po’ agitata.

Non so spiegarvi il perchè ma da quando la scuola ha mandato la lettera a casa con tutte le regole di questi giorni, mi è venuta ansia.
Ad essere sincera non è che lo vivrò molto perchè fra un paio di giorni parto per l’Italia. E parto proprio perchè con il Ramadan qui i ritmi si fermano del tutto e nonostante la scuola finisca ufficialmente il 25 giugno, da domani ci sarà mezza giornata, metà personale a disposizione e praticamente niente programma scolastico.

Ed è stato a quel punto che ho deciso (e non sono l’unica) di anticipare la partenza e di evitarmi questi giorni chiusi in casa con 49 gradi fuori.

Ma che cos’è il  Ramadan?
Il Ramadan è il nono mese del calendario lunare islamico ed il mese più inportante per l’Islam perchè si crede che sia il mese nel quale il Corano si sia rivelato per la prima volta al profeta Mohammed.

Durante questo mese (quest’anno dal 18 giugno al 17 luglio) tutti i mussulmani sani digiunano dall’alba al tramonto e non possono bere, mangiare, masticare gomma, fumare e avere rapporti intimi .
Sono esenti persone con problemi di salute, persone in viaggio, donne incinte, donne con il ciclo e bambini sotto i dodici anni.
In realtà oggi mi hanno spiegato che per i bambini dipende un po’ dalla famiglia e in classe di mio figlio (9 anni) ci sarà una bambina che osserverà il digiuno (quest’ultima fonte però non è certa e non sono tanto convinta di questa cosa).
Mi sembra che già 12 anni per non bere e mangiare tutto il giorno con una temperatura esterna di 49 gradi sia una cosa pazzesca…!!

I mussulmani solitamente si alzano prima dell’alba per mangiare (tanto) e questa “colazione abbondante” si chiama Suhoor mentre pare sia molto famosa la cena dopo il tramonto caratterizzata da abbuffate galattiche. Questa sorta di cena viene chiama Iftar .

Tutti ma proprio tutti i ristoranti organizzano cene tipo veglione di capodanno. Non scherzo. Menu pazzeschi e buffet che cominciano intorno alle  7.00 e finiscono all’una di notte.
Offerte speciali, festeggiamenti, cibi elaborati proprio da mille e una notte. Un’esperienza da provare che se riesco tenterò stasera e vi racconterò!

I non mussulmani devono rispettare questo periodo e sono tenuti a non farsi vedere mangiare, bere, fumare o masticare gomma in pubblico . Solo a casa. Neanche in macchina.
Se ti vedono bere un po’ di acqua mentre guidi, rischi una multa salatissima.

Ecco anche un po’ il perchè della mia ansia. Insomma con un caldo così atroce sono abituata ad andare in giro con una bottiglietta di acqua sempre in borsa. E  a questo punto dovrò ricordarmi di non portarla  perchè sicuro mi dimentico e mi metto a gorgheggiare mentre aspetto al semaforo. Già mi vedo e, parliamoci chiaro,  prendere la multa perchè ho bevuto un sorso d’acqua mi mette una certa ansia!

A scuola ci sarà appunto l’orario ridotto e da domani escono all’una e mezza. Inoltre ci sarà un edificio della scuola adibito per i non-mussulmani dove possono bere e mangiare.
Fuori da quell’edificio non si può.
Eccezione per i bambini dell’asilo che possono mangiare e bere in classe con porta chiusa.

Altra eccezione nell’orario di ginnastica i bambini dall’asilo alla quinta elementare possono portare la bottiglietta di acqua. E’ stato anche specificato che l’ora di ginnastica sarà molto leggera e che chi non se la sente può saltarla.

I ristoranti dentro agli alberghi saranno aperti e quelli per strada verranno coperti. Ovvero solitamente tirano giù delle grandi saracinesche per non permettere di vedere chi mangia dentro.
Non è possibile mangiare in bar, fare colazione o comprare cibo nei centri commerciali o in altri posti pubblici.

iftar

Fonte foto: TIme Out Dubai

Una cosa interessante è che ci sono online diete fantastiche per questo periodo. Spesso perchè le persone, proprio per queste abbuffatte notturne, ingrassano moltissimo.
Oppure diventa una moda del “detox del Ramadan” per chi invece non è mussulmano ma vuole seguire la scia e prendersi una “pausa spirituale” in questo mese. Oppure ci sono ricettari e siti di menu di ogni sorta e dal tutto il mondo per organizzare il perfetto Iftar.

Ovviamente cosa fanno i teenagers durante il Ramadan? Shopping!
I negozi si popolano di saldi, sconti, offerte pazzesche. Per chi si trova in questa parte del mondo consiglio di approfittare dello shopping perchè durante il Ramadan ci sono occasioni uniche.
Ci sono incontri, spettacoli, attività. La città è sicuramente più lenta e pcifica non di certo morta. Anzi!

Oggi sarò in giro per commissioni e tenterò di fare foto o di capire cosa mi succede intorno. Per ora sono solo un po’ nervosa…

Perchè in fondo per noi, o meglio per me, capire il perchè di questo è difficile anche se ovviamente ho tutto il mio rispetto e sono curiosa di capire la spiritualità che sta dietro a questo mese così importante.

Spero di poter documentare qualcosa in questi giorni e spero vivamente di non dimenticarmi di non bere in pubblico.

Ramadan Kareem!
(augurio arabo tradizionale)

Ristoranti dove andare a mangiare Iftar:

Iftar da provare a Dubai (in inglese)

Frequently Asked Questions sul Ramadan

Regole da seguire durante Ramadan (come vestirsi, come comportarsi ecc. ) da ExpatWomen

Un incontro speciale

Un paio di settimane fa ho avuto l’onore di incontrare una nuova amica. Una donna speciale, brillante, intelligente e di cuore. Difficile non andarci d’accordo…almeno non per me.

E’ travolgente. Sto parlando di Mimma Zizzo di Mamme nel Deserto . La persona che mi ha tirato in mezzo nel progetto di Amiche di Fuso.

Ci tenevo a scrivere qui che condivido la sensazione di affetto e di euforia che Mimma descrive nel post su AMICHE di F USO.
E che il fotoromanzo è il risultato di come è stato divertente, spontaneo e frizzante questo weekend.

Grazie Mimma, perchè nonostante l’invidia della gente (perchè l’invidia l’è na bruta bestia ) la tua persona speciale viene fuori senza troppe forzature ed è davvero difficile non volerti bene fin dal primo momento!

E… Buon Compleanno !!!!

E ora andate a leggervelo ‘sto fotoromanzo va.

Fotoromanzo Amiche di Fuso

Link al Fotoromanzo di Amiche di Fuso: L’incontro .

Avere delle amiche di fuso…ma che è?

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Da un mesetto circa sono diventata una collaboratrice del blog “ Amiche di Fuso “.
Non sono qui a scrivervi la rava e la fava di quanto è interessante e fatto bene questo blog. Lo andate a vedere e capirete subito.

Questo post in realtà è un racconto di cosa è per me Amiche di Fuso.
Ve lo dico onestamente. Non sono una che ama far parte dei grupponi di donne. Mi mettono in soggezione, a volte mi fanno paura. Sono una timida di natura e anche una che ama fare la “simpaticona”.
Spesso questo risulta magari antipatico.
Inoltre avevo paura di non riuscire a starci dietro. Faccio fatica a scrivere con costanza nel mio blog e quindi mi sembrava quasi ti tradire worldwidemom…

E invece ho seguito l’istinto e la simpatia di Mimma Zizzo ( Mamme Nel Deserto) e ho accettato.
Quel che non sapevo era che avrei trovato davvero delle amiche.
No no no non è una sviolinata.

Provate ad immaginare di aver sempre qualcuno a qualsiasi ora del giorno pronto a scambiare due chiacchere con te, a fare una battuta e farti ridere.
Un gruppo allegro. Niente cose da mammolette, niente ricette (cit. Mimma), niente frignate.

Sono come tornata dietro nel tempo a quando avevo “la cumpa”. Al tempo non c’era whatssapp, internet, facebook e tantomeno esistevano i blog.
Ci si incontrava dal muretto o dalla panchina in piazza. Si facevano “le vasche” e ci si confidava, si chiaccherava, si rideva, ci si teneva compagnia. La cumpa.
Ora che viaggio spesso ho perso tutto questo.

Forse sarebbe cambiato comunque perchè ognuno di noi poi ha famiglia, cazzi e mazzi di ogni vita.
Con amiche di fuso sono tornata ai “ragazzi del muretto” con un nuovo taglio al femminile.

E poi ci sono i post. Le vite di tutte in paesi diversi.
E ci si danno i consigli a distanza che sono fantastici: la “bionda” in Kuwait che mi consiglia la crema per le punture di zanzare da comprare qui, io che magari consiglio il latte da prendere in America, una che compra gli stivali da cowboy all’altra , e poi le strane coincidenze di amicizie perchè il mondo, amici miei , è PICCOLO.

Si parla un linguaggio tutto particolare. Il linguaggio delle donne, mogli, mamme expat. Le battute su certi cibi, modi di dire locali che non si capiscono.
La difficoltà nel parlare una lingua non nosta e farsi un po’ di risate.

Condividere recite o chiedere consiglio per una mise. Passare dire ciao, buongiorno o buonanotte a seconda del fuso.

Organizzare una cena a fine giugno con le altre che passano per Milano.
Essere emozionata perchè domani vedrò una di queste mie amiche virtuali. Che virtuali io non le sento.
E’ come se fossero qua (o forse sto diventando solo matta).

Son qui a parlarvi di questo gruppo di donne ma anche un po’ per ringraziarle.

Ciao belle donne, grazie per avermi accolto nel gruppo fuso.
Mimma, Kuwait – Mamme nel Deserto
Federica, Thailandia – Mamma in Oriente
Valentina, Germania – Riciclattoli
Valentina, Texas – Parole Sparse qua e là
Drusilla, in transito verso l’Arabia SAudita – Mamme nel Deserto
Serena, Australia
Anna, Francia
Nadja, Perù – Abaya and Heals
Alessia, Louisiana
Renata, Wisconsin
Valentina, Houston – The greatest Gift
Sabina, San Francisco – Living in San Francisco: that’s a cultural shock
Greta, Wisconsin – Buongiorno Milwaukee

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Il mio primo post su AdF: Elena, frequent Expat per caso