Avere delle amiche di fuso…ma che è?

Schermata 2015-05-13 alle 06.45.51 PM

Da un mesetto circa sono diventata una collaboratrice del blog “ Amiche di Fuso “.
Non sono qui a scrivervi la rava e la fava di quanto è interessante e fatto bene questo blog. Lo andate a vedere e capirete subito.

Questo post in realtà è un racconto di cosa è per me Amiche di Fuso.
Ve lo dico onestamente. Non sono una che ama far parte dei grupponi di donne. Mi mettono in soggezione, a volte mi fanno paura. Sono una timida di natura e anche una che ama fare la “simpaticona”.
Spesso questo risulta magari antipatico.
Inoltre avevo paura di non riuscire a starci dietro. Faccio fatica a scrivere con costanza nel mio blog e quindi mi sembrava quasi ti tradire worldwidemom…

E invece ho seguito l’istinto e la simpatia di Mimma Zizzo ( Mamme Nel Deserto) e ho accettato.
Quel che non sapevo era che avrei trovato davvero delle amiche.
No no no non è una sviolinata.

Provate ad immaginare di aver sempre qualcuno a qualsiasi ora del giorno pronto a scambiare due chiacchere con te, a fare una battuta e farti ridere.
Un gruppo allegro. Niente cose da mammolette, niente ricette (cit. Mimma), niente frignate.

Sono come tornata dietro nel tempo a quando avevo “la cumpa”. Al tempo non c’era whatssapp, internet, facebook e tantomeno esistevano i blog.
Ci si incontrava dal muretto o dalla panchina in piazza. Si facevano “le vasche” e ci si confidava, si chiaccherava, si rideva, ci si teneva compagnia. La cumpa.
Ora che viaggio spesso ho perso tutto questo.

Forse sarebbe cambiato comunque perchè ognuno di noi poi ha famiglia, cazzi e mazzi di ogni vita.
Con amiche di fuso sono tornata ai “ragazzi del muretto” con un nuovo taglio al femminile.

E poi ci sono i post. Le vite di tutte in paesi diversi.
E ci si danno i consigli a distanza che sono fantastici: la “bionda” in Kuwait che mi consiglia la crema per le punture di zanzare da comprare qui, io che magari consiglio il latte da prendere in America, una che compra gli stivali da cowboy all’altra , e poi le strane coincidenze di amicizie perchè il mondo, amici miei , è PICCOLO.

Si parla un linguaggio tutto particolare. Il linguaggio delle donne, mogli, mamme expat. Le battute su certi cibi, modi di dire locali che non si capiscono.
La difficoltà nel parlare una lingua non nosta e farsi un po’ di risate.

Condividere recite o chiedere consiglio per una mise. Passare dire ciao, buongiorno o buonanotte a seconda del fuso.

Organizzare una cena a fine giugno con le altre che passano per Milano.
Essere emozionata perchè domani vedrò una di queste mie amiche virtuali. Che virtuali io non le sento.
E’ come se fossero qua (o forse sto diventando solo matta).

Son qui a parlarvi di questo gruppo di donne ma anche un po’ per ringraziarle.

Ciao belle donne, grazie per avermi accolto nel gruppo fuso.
Mimma, Kuwait – Mamme nel Deserto
Federica, Thailandia – Mamma in Oriente
Valentina, Germania – Riciclattoli
Valentina, Texas – Parole Sparse qua e là
Drusilla, in transito verso l’Arabia SAudita – Mamme nel Deserto
Serena, Australia
Anna, Francia
Nadja, Perù – Abaya and Heals
Alessia, Louisiana
Renata, Wisconsin
Valentina, Houston – The greatest Gift
Sabina, San Francisco – Living in San Francisco: that’s a cultural shock
Greta, Wisconsin – Buongiorno Milwaukee

Se vorrete, seguitemi anche su Amiche di Fuso !
www.amichedifuso.com
www.facebook.com/AmichediFuso

Il mio primo post su AdF: Elena, frequent Expat per caso

ConDividi un Libro – Evento

condividiunlibro Per troppo tempo ho rimandato di raccontarvi di una bellissima iniziativa alla quale, in piccola parte, ho avuto la fortuna di partecipare con le mie creazioni.

Tutto ha avuto inizio grazie ad un’insegnante appassionata, Monica Mazzilli, la sua Dirigente e colleghi ,un comitato genitori biblioteca in cui la mia amica  è presidente, esperti, scrittori. Tutte queste meravigliose persone hanno dato vita ad una festa chiamata “ConDividi un Libro” , che si è tenuta a Grosseto.

Francesca mi ha subito coinvolto direttamente, chiedendomi di animare graficamente prima i laboratori durante l’anno di scuola , e poi tutto il percorso della festa, mettendo insieme le nostre teste creative per creare banners, decorazioni, quadretti con acrostici da donare come omaggi agli importanti scrittori intervenuti …

Cosa mi  ha spinta a collaborare?

Innanzitutto l’intento di questa iniziativa: ConDividere un libro vuol dire dividere con gli altri le idee, le risorse, la passione e il gusto del libro.

Sfogliarlo, sentirlo emotivamente, viverlo in tutte le sue sfaccettature, suddividerlo, reinventarlo, scavare a fondo e scoprire, coinvolgendo gli alunni, i significati più profondi.
Da qui sono nati anche i  laboratori di questa scuola con l’intento di cogliere l’ aspetto di un libro da varie angolazioni , attraverso tante chiavi espressive, che spesso proprio i bambini sono più capaci , perché meno strutturati e più liberi di noi adulti, di intuire .

I laboratori e gli ospiti

Durante la settimana dal 5 al 9 maggio i ragazzi – 20 classi ! – hanno partecipato ai diversi laboratori pianificati nel pomeriggio dopo l’uscita dalla scuola, seguendo e creando modalità diverse di approcciarsi al libro.
Tutti gli spazi della scuola di via Sicilia hanno subito delle metamorfosi: la palestra adibita “ad arte” ha ospitato la mostra-mercato realizzata dagli allievi ispirata ai libri in adozione nelle classi;
il giardino è divenuto lo spazio laboratorio del “Giardino della Fantasia”;
la biblioteca ha ispirato le letture di novelle e leggende maremmane ( sapientemente narrate da Paolo Nardini e Piergiorgio Zotti a bambini seduti comodamente sui tappeti );
l’atrio , trasformato in sala di cinema, ha ospitato il laboratorio sulla magia del cinema con l’esperto Prof. Alessio Brizzi (noto sceneggiatore  vincitore  del GLOBO D’ORO al film “La casa di Ester”) ;
il laboratorio scientifico ha consentito la messa in scena di spettacoli teatrali  di Giacomo Moscato , attore, regista, scrittore ;
un’aula , dotata di lim, computer e quant’altro ha permesso al meteoclimatologo Roberto Madrigali di svolgere, in un ambiente raccolto, il suo laboratorio scientifico;
il grande giardino ha ispirato il teatro fisico di Laura Scudella e l’educazione al linguaggio corporeo.
laboratori2
Per i più grandi che amano leggere è stato presentato, a cura del CTP , “Letture ad alta voce” di Jane Austen , in occasione del bicentenario di “Orgoglio e Pregiudizio”.
Durante l’attività di ascolto i partecipanti hanno gustato “a cup of tea” per ricreare l’atmosfera “British”. E tante , tante altre iniziative .

La partecipazione è stata davvero massiccia, oltre le aspettative, ed il coinvolgimento emotivo è stato molto forte !
In realtà non vedo l’ora del prossimo evento e chissà che magari non riesca anche io a gustarmi dal vivo questo evento…
Grazie Francesca per tuttle le tue appassionanti iniziative.

E qui alcune foto dei laboratori e dei tavoli dedicati ai libri preparati dai ragazzi!

bandiera

Tavolo dedicato al libro “BANDIERA”, Lodi Mario

cenerentola

Tavolo dedicato al libro “Cenerentola”, Fratelli Grimm

gabbianella

Tavolo dedicato a “Storia di una Gabbianella e il Gatto”, Sepulveda

laboratori

Laboratori in Giardino – Scuola via Sicilia, Grosseto

ladeagiaguaro

Tavolo dedicato al libro “La Dea Giaguaro”, Marcia Teophilo

wizardofoz

Tavolo dedicato al libro “Wizard of Oz”, L. Frank Baum

lorax

Tavolo dedicato al libro “Lorax”, Dr. Seuss

sindaco

Discorso del Sindaco

E la locandina dell’evento:

condividiLibro1 condividilibro2